Focus Europa – Domande Frequenti
Domande e risposte sulla misura Focus Europa.
In questa pagina abbiamo raccolto le domande frequenti che abbiamo ricevuto. Per informazioni relative alla misura Focus Europa, clicca qui. Per andare alla landing page su Info Cooperazione, clicca qui. Per la manifestazione di interesse, clicca qui. Per inviare una domanda, contattaci.
Manifestazione di interesse
Accedere alla manifestazione di interesse comporta dei vincoli per l’OSC che aderisce?
No, l’adesione non comporta vincoli futuri.
Quali sono le tempistiche per presentare la manifestazione di interesse?
La manifestazione di interesse chiuderà il 13 novembre 2026 alle ore 23:59 (CET).
Aree geografiche
Il supporto previsto, anche in relazione ai prossimi bandi europei, sarà disponibile per iniziative in qualsiasi Paese oppure la misura Focus Europa individuerà aree geografiche prioritarie?
Focus Europa individua l’Africa come area geografica destinataria della misura.
Il Madagascar è escluso dal Piano Mattei. È invece eleggibile per i finanziamenti europei? Ci sono opportunità specifiche per il Togo?
L’ammissibilità geografica va verificata nella singola call europea.
Organizzazioni beneficiarie e partenariati
Quando si parla di OSC sul terreno, si tratta di ONG europee o solo locali?
Si intendono ONG locali insieme ai loro partner europei.
L’iniziativa è aperta anche a ETS non ancora iscritti all’Elenco AICS, purché inseriti stabilmente in attività e partenariati di cooperazione internazionale?
Sì, l’iniziativa Focus Europa è aperta anche a ETS non iscritti all’elenco AICS.
Per una OSC italiana parte di un network internazionale, è possibile costruire il percorso e le proposte valorizzando il network e coinvolgendo i membri presenti nei Paesi partner, anche quando l’implementazione è affidata ad altri membri della rete?
Sì, in linea generale la valorizzazione di reti internazionali è coerente con l’obiettivo di rafforzare partenariati transnazionali e multi-attore. Il ruolo concreto dei membri del network, compresa l’eventuale responsabilità di implementazione, dovrà però rispettare i requisiti della specifica call europea.
Una OSC italiana può costruire una futura candidatura UE nella quale mantenga un ruolo specifico, ad esempio advocacy, coordinamento o supporto gestionale, mentre una parte rilevante dell’implementazione nei Paesi partner sia affidata ad altri membri del network della medesima OSC?
In linea generale sì: la misura sostiene la costruzione di partenariati transnazionali e può accompagnare le OSC nel definire una candidatura e un ruolo coerente nel partenariato. L’ammissibilità dei ruoli, la ripartizione delle attività e l’eventuale quota di implementazione affidata agli altri membri dipenderanno però dalle regole della call prescelta.
Come possono posizionarsi degli enti del settore privato, fornitori di servizi tecnologici?
Focus Europa è rivolto alle OSC italiane. I soggetti di natura diversa potranno far parte dei partenariati multi-attore e valorizzare le loro competenze con altri ruoli. Un fornitore tecnologico potrebbe quindi essere coinvolto in un partenariato o nella realizzazione di attività, se la specifica call lo consente.
Soluzioni
Quando parlate di innovazione, vi riferite soltanto a soluzioni tecnologiche oppure anche a innovazione metodologica, organizzativa e di partenariato?
L’innovazione non è limitata alla tecnologia. I materiali richiamano l’innovazione tecnologica di prodotto e di processo, ma Focus Europa considera anche innovazione sociale, qualità dei partenariati, approcci e capacità organizzative. È prevista comunque una priorità per progettualità che valorizzano e sviluppano ulteriormente soluzioni tecnologiche già sostenute da Innovazione per lo Sviluppo.
Si darà priorità alle azioni di scaling up delle soluzioni innovative già sperimentate nella fase precedente?
Sì, la misura privilegerà progettualità capaci di valorizzare e sviluppare ulteriormente le soluzioni tecnologiche già sostenute nell’ambito di Innovazione per lo Sviluppo.
Sarebbe molto bello poter ampliare il campo di applicazione e proporre il prodotto che stiamo sviluppando anche ad altre realtà africane. Come sarebbe possibile inserire questa iniziativa in una richiesta di finanziamento?
Focus Europa può aiutare a individuare call pertinenti, strutturare il partenariato, sostenere alcuni costi di progettazione e verificare la coerenza della proposta.
Capacity Building
Per organizzazioni italiane che vogliono rafforzare il proprio ruolo nella cooperazione internazionale attraverso un network globale è previsto anche un accompagnamento di capacity building sull’europrogettazione, la costruzione dei partenariati e la gestione di progetti internazionali?
Sì, sono previsti webinar, materiali e guide, matchmaking, networking, comunità di pratiche, helpdesk e compliance check per europrogettazione e costruzione dei partenariati. Non è prevista attività formativa per la gestione operativa di progetti internazionali.
Co-finanziamento
Potete chiarire se il supporto delle Fondazioni può comprendere anche il cofinanziamento richiesto da una call europea e, in caso affermativo, in quale fase interviene?
Sì. È previsto un fondo per le OSC partecipanti che presentino una candidatura, come capofila o partner, a un bando europeo che richieda una quota di cofinanziamento. Importi e modalità di accesso saranno definiti dopo la manifestazione di interesse per ogni specifica call europea.
Di che cifre parliamo per il cofinanziamento?
Gli importi non sono ancora indicati e dipenderanno dalle call europee individuate.
Progetti europei
Il supporto si concentrerà principalmente sulle opportunità di DG-INTPA oppure includerà anche Horizon Europe e altri programmi di finanziamento europei?
Il perimetro non è limitato a DG-INTPA e potrà includere anche altri programmi/call europei.