fbpx
Medicus Mundi Italia

Soluzioni low tech per l’assistenza respiratoria

Un progetto di stampa 3D per realizzare apparecchi in grado di mantenere una pressione positiva continua (CPAP) nelle vie aeree.

Scheda Progetto
Soluzioni low tech per l’assistenza respiratoria

Scheda progetto

Titolo: Soluzioni low tech per l’assistenza respiratoria in Mozambico

Organizzazione: Associazione Medicus Mundi Italia

Altri soggetti coinvolti: Direzione Provinciale della Salute di Inhambane (DPSI); Università degli Studi di Brescia – Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica; Università Save (UNISAVE)

Paese di intervento: Mozambico (Provincia di Inhambane)

Ambito di applicazione: Salute

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG):

  • 3 – Salute e Benessere

In breve

A luglio 2020 in Mozambico erano disponibili solo 34 dispositivi di ventilazione polmonare per pazienti adulti. È urgente dotare il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) di apparecchi per l’assistenza respiratoria, soprattutto introducendo quelli pediatrici, per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 e per garantire il diritto alla cura per pazienti con problemi di insufficienza respiratoria. Il progetto vuole rispondere a tale carenza, anche tramite l’impiego della tecnologia di stampa 3D, per realizzare apparecchi in grado di mantenere una pressione positiva continua (CPAP) nelle vie aeree, a partire da un prototipo di CPAP già realizzato e testato. Essendo una tecnologia a bassa intensità, economicamente e logisticamente accessibile, è adatta al contesto mozambicano e replicabile in contesti simili. Il progetto prevede la realizzazione e la validazione tecnica e medico-scientifica di 36 apparecchi CPAP per pazienti adulti e pediatrici, destinati all’utilizzo in strutture sanitarie pubbliche del Paese.

Obiettivi

Obiettivo del progetto è garantire un supporto terapeutico fondamentale per i casi di insufficienza respiratoria in Mozambico, attraverso la realizzazione e messa in opera di apparecchi di CPAP low tech a uso pediatrico e per adulti, in particolare in questo momento in cui il Paese si trova a dover fronteggiare un costante e rapido aumento di casi di infezione da Covid-19, le cui conseguenze sul sistema sanitario e sulla popolazione potrebbero essere catastrofiche. L’intervento prevede la realizzazione iniziale di alcuni apparecchi di CPAP che verranno testati presso l’Ospedale Provinciale di Inhambane, a partire da un prototipo già realizzato dall’Università SAVE (UniSave, Provincia di Inhambane), in collaborazione con l’Università di Barcellona. Ciò consentirebbe al Paese di appropriarsi di una tecnologia accessibile, semplice da ut   ilizzare e poco costosa, producendo localmente gli apparecchi e tutti i loro componenti, senza dipendere da importazioni dall’estero, sempre più suscettibili a rotture di stock e forti oscillazioni dei prezzi. Parallelamente, verrà elaborato un protocollo per un progetto di ricerca, con il supporto dell’Università di Brescia, a partire dai dati raccolti durante la fase di test, che verrà presentato al Comitato di Bioetica del Ministero della Salute mozambicano (MISAU) al fine di ottenere la certificazione dei dispositivi che ne consenta l’utilizzo negli ospedali del Paese.

Azioni

L’azione progettuale consentirà di conseguire i seguenti risultati:

  • Nn. 18 apparecchi di CPAP pediatrici realizzati, validati e messi in funzione in strutture ospedaliere del Servizio Sanitario Nazionale, in primo luogo nei Centri di Ricovero adibiti esclusivamente ai pazienti affetti da Covid-19 (CICOV) e nei principali ospedali della provincia di Inhambane con reparto pediatrico;
  • Nn. 18 apparecchi di CPAP per soggetti adulti validati e messi in funzione in strutture ospedaliere del Servizio Sanitario Nazionale della provincia di Inhambane, inizialmente con priorità ai CICOV;
  • Laboratorio di Strumentazione della Facoltà di Ingegneria dell’Università Save equipaggiato per la realizzazione di apparecchi di CPAP.

Team

  • Coordinatore generale e tecnico per la realizzazione delle apparecchiature: Bruno Comini (rappresentante Medicus Mundi Italia in Mozambico e Direttore del corso di Ingegneria UNISAVE);
  • Responsabile scientifico: Gorka Solana Arteche (Docente del corso di ingegneria di UNISAVE e dottorando in Ingegneria all’Università di Barcellona), che ha elaborato (con la consulenza di Ramon Ferré dell’Università di Barcellona) il prototipo di CPAP pediatrico già sperimentato e il progetto di CPAP per adulti;
  • Collaboreranno alla validazione degli apparecchi: Carlo Cerini (Medico coordinatore di Medicus Mundi Italia in Mozambico), Sonia Mahesso (Responsabile sanitario della Direzione Provinciale della Salute di Inhambane e dell’Ospedale Provinciale di Inhambane); Nicola Latronico (Ordinario di Anestesiologia dell’Università di Brescia e Direttore dell’Unità Operativa Anestesia e Rianimazione 2SST Spedali Civili di Brescia), Alberto Giannini (Direttore S.C. di Anestesia e Rianimazione Pediatrica, Ospedale dei Bambini – ASST Spedali Civili di Brescia);
  • Supervisore dell’attività di ricerca: Francesco Castelli (Prorettore Vicario e Direttore della Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell’Università di Brescia, titolare della Cattedra UNESCO “Formazione e rinforzo delle risorse umane per lo sviluppo sanitario nei Paesi a risorse limitate”, Past President di Medicus Mundi Italia).

Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile

Il progetto è stato selezionato a novembre 2020 per la Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile.

La Call Tecnologie per lo Sviluppo Sostenibile, promossa da Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del programma Innovazione per lo Sviluppo, è dedicata a soluzioni esistenti, concrete, inclusive e sostenibili, con l’obiettivo di potenziarle e/o replicarne l’applicabilità in altri contesti o Paesi.

Medicus Mundi Italia