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CBM Italia ONLUS

Innovation for Inclusion

Un progetto per massimizzare l'uso della stampa 3D presso l'ospedale CoRSU in Uganda.

Coopen – Salute e Benessere
Innovation for Inclusion

Scheda progetto

Titolo: I4I – Innovation for Inclusion. Tecnologia 3D sostenibile per l’inclusione delle persone con disabilità in Uganda

Organizzazione: CBM Italia ONLUS

Altri soggetti coinvolti: Medere S.r.l.; CoRSU Hospital; I3P S.c.p.a.

Paese di intervento: Uganda (Distretti di Kampala e Wakiso)

Ambito di applicazione: Salute e benessere

Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG):

  • 3 – Salute e benessere
  • 17 – Partnership per gli obiettivi

In breve

Il progetto vuole migliorare la qualità dei servizi di riabilitazione inclusiva erogati dal CoRSU – ospedale di riabilitazione e centro di eccellenza ortopedico in Uganda – che mira a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. La sfida è quella da un lato di massimizzare l’utilizzo della tecnologia di stampa 3D – già presente al CoRSU – aumentando il numero di prodotti stampabili, autoproducendo supporti sanitari monouso per l’ospedale, migliorando la qualità dei prodotti e la manutenzione dei macchinari con l’effetto indiretto di rendere tale tecnologia sostenibile all’interno dell’ospedale, dall’altro quello di migliorare la vita delle persone con disabilità: una diversificazione di ortesi ortopediche stampate permette di raggiungere un numero maggiore di pazienti e, un migliore prodotto, è più durevole (costi ridotti per le famiglie).

Obiettivi

Il progetto ha come obiettivo generale di contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità in Uganda. L’obiettivo specifico è di rafforzare la qualità dei servizi di riabilitazione inclusiva erogati presso il CoRSU attraverso un processo di valorizzazione della tecnologia di stampa 3D.

Gli obiettivi sono stati individuati congiuntamente tramite un processo di coprogettazione che ha coinvolto CBM, l’ospedale CorSU, Medere e I3P. Dopo aver individuato le effettive esigenze del CoRSU, specie alla luce delle pregresse esperienze, confrontate anche con quelle maturate negli anni da CBM nell’implementazione di progetti che prevedevano l’inserimento di attrezzature/componenti tecniche o ad alto valore tecnologico è emerso come – sovente – nelle valutazioni sul lungo periodo rispetto all’impatto del progetto e alla sua sostenibilità – risultasse che i macchinari tecnici acquistati non fossero più utilizzati o per mancanza di ricambi o di capacità di manutenzione in loco del macchinario stesso o per mancanza di un effettivo e completo passaggio di conoscenze allo staff locale che rendesse il team autonomo rispetto alla tecnologia acquisita. Ultimo punto critico restava anche l’accettazione e l’utilizzo dei nuovi strumenti da parte della comunità. Gli obiettivi che il progetto si pone sono dunque frutto di queste esperienze e delle effettive esigenze dei beneficiari che restano l’elemento centrale di tutto l’impianto progettuale.

Azioni

Premettendo che all’interno del CoRSU esiste già un laboratorio di stampa 3D attivo dal 2016, il progetto si sviluppa su 3 blocchi di attività:

  • Potenziamento dell’utilizzo della stampa 3D
    Dopo l’acquisto dei software e delle strumentazioni necessarie, l’attività prevede l’analisi e l’identificazione da parte di Medere, con il laboratorio 3D del CoRSU, di nuovi prodotti necessari per l’ospedale, che verranno prototipati e stampati durante il progetto. Medere creerà un database sia di pezzi di ricambio di macchinari e strumenti medicali che di nuove ortesi e relativi modelli per la stampa 3D, includendo la possibilità di personalizzare le ortesi per incrementarne l’utilizzo, specialmente da parte dei bambini, e di sperimentare nuovi materiali.
  • Trasferimento del know-how e delle competenze tecniche
    Lo staff del laboratorio di stampa 3D del CoRSU è formato dal personale di Medere sulla stampa dei nuovi prodotti identificati attraverso l’attività A1, sull’utilizzo del database e sulla manutenzione delle stampanti 3D. Il trasferimento delle competenze specifiche allo staff verrà realizzato tramite 2 training (uno iniziale online e uno finale in loco) e un costante monitoraggio di Medere e CBM in fase di implementazione.
  • Sensibilizzazione e diffusione della tecnologia di stampa 3D in ambito sanitario
    Per rispondere al problema della scarsa appropriazione dei nuovi prodotti da parte della comunità ugandese sono previste attività di sensibilizzazione e diffusione del progetto in Uganda sia rivolte ai potenziali pazienti e alla comunità in generale (con giornali, radio, tv), sia rivolte ad un livello più tecnico/istituzionale tramite una conferenza nazionale con istituzioni, OSC e altri operatori del settore sanitario.
    In Italia sarà organizzata una massiccia campagna di comunicazione anch’essa sviluppata su un doppio binario: una di massa e una tecnica/istituzionale per creare possibili partenariati e collaborazioni per la scalabilità e replicabilità del progetto.

Team

La start-up Medere ha come missione di utilizzare tecnologie innovative e digitali per migliorare l’esperienza del paziente offrendo al contempo servizi e strumenti per una migliore pianificazione e monitoraggio delle terapie. I co-fondatori sono: Raffaele Ferrante, CEO, ha lavorato nel dipartimento R&D di una PMI concentrandosi su programmazione, analisi ed elaborazione di immagini mediche e gestione di progetto in ambito biomedicale; Daniele Bianchi, CTO, ricercatore post-dottorato al Campus Biomedico di Roma, focalizzato sulla modellizzazione costitutiva e sulla simulazione numerica; Marco Mannisi, CMO, esperto in ricerca sulla salute applicata, in particolare progettazione CAD, ha conseguito un dottorato di ricerca sull’applicazione di plantari stampati in 3D; Arianna Cinquepalmi ingegnere biomedico specializzata in disegno CAD e stampa 3D.

I3P – Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino – è un Incubatore Certificato ai sensi della Legge 221/12, attivo nella consulenza per ricercatori, studenti, imprenditori e aziende che vogliono creare spin-off aziendali. È vincitore del “Best Science-based Incubator award”” nel 2004 e nel 2014 (“Growth” category), si è classificato tra i TOP25 university incubators nell’UBI Global ranking (nel 2014: 5º in Europa, 15º nel mondo) e come “Best Public Business Incubator in the World” dal Rankings of Business Incubators and Accelerators 2019-2020.”

Coopen

Il progetto è stato selezionato a gennaio 2022 nell’ambito del percorso Coopen dedicato alla salute e benessere. Coopen è un percorso partecipativo promosso da Innovazione per lo Sviluppo, programma di Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo con l’obiettivo di favorire l’innovazione nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo. Coopen si avvale del supporto tecnico di Cariplo Factory, Tiresia, JengaLab ed Effecinque.

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